Spathiphyllum

Lo Spathiphyllum, o Spatifillo, è una pianta di origine tropicale coltivata nelle nostre zone come sempreverde da interno. È molto amata per il suo fiore candido, anche se in realtà, parlando da botanici, il fiore vero e proprio è lo spadice giallo vivo che si trova al centro, mentre il grande “petalo” bianco che ammiriamo è una brattea, una foglia che modifica il suo colore per attrarre gli insetti impollinatori. Ma, sia come sia, foglia o petalo, a noi piace molto!

Anche quando non è fiorito lo Spathiphyllum è molto decorativo, grazie alle sue foglie lunghe, larghe e di un bel verde scuro lucido. Un ottimo elemento per arredare i nostri ambienti.

Coltivazione e cura delle Spatifillo

La sua coltivazione è decisamente facile. Predilige ambienti luminosi ma non con il sole diretto sulle foglie, tuttavia si adatta anche ad ambienti piuttosto ombreggiati, dove altre piante da interno faticano a prosperare.

Come tutte le altre piante da interno consigliamo sempre ti tenerla lontana da termosifoni, stufe o condizionatori d’aria. Tutto ciò che secca l’aria può essere dannoso per le nostre amiche piante. Prestate attenzione anche a non posizionarla in zone dove ci siano forti correnti d’aria (ad esempio davanti ad una finestra spesso aperta). La variazione di temperatura troppo repentina potrebbe danneggiarla.

Una pianta che purifica l’aria

Lo Spathiphyllum è tra le piante più apprezzate per la sua capacità di purificare l’aria degli ambienti domestici da elementi dannosi come l’ammoniaca, il benzene o la formaldeide. Se vi interessa l’argomento, abbiamo approfondito in questo articolo sulle Piante che purificano l’aria.

Quanto annaffiare lo Spatifillo?

Lo Spatifillo richiede bagnature regolari ma non eccessive. Verificate sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di bagnare nuovamente. Non fidatevi mai dell’aspetto superficiale del terreno: il calore della nostra casa potrebbe far sembrare il terreno asciutto, mentre in realtà più in profondità è ancora presente molta umidità. Per essere sicuri affidatevi o al peso del vaso (un vaso con terriccio bagnato pesa sempre più di uno con terriccio asciutto) oppure infilate un dito per sentire l’umidità degli strati di terreno sottostanti.

Spesso questa bellissima pianta è accompagnata ad altrettanto bellissimi portavaso decorati. Quando bagnate fate in modo che sul fondo di essi non ristagni dell’acqua. Lasciare sempre le radici della pianta a contatto con l’acqua impedisce loro di respirare correttamente e può provocare danni alla pianta.

Concimazione e rinvaso

Una buona concimazione con concime universale è ottima per garantire uno sviluppo armonioso e regolare al nostro Spathiphyllum. Il concime va diluito nell’acqua di annaffiatura, seguendo le istruzioni del singolo prodotto, e somministrato più o meno un paio di volte al mese, soprattutto se la pianta è in fioritura.

Per quanto riguarda il rinvaso, invece, considerate che lo Spathiphyllum gradisce ambienti non troppo ampi. In vasi più stretti la fioritura risulta più abbondante. Effettuate perciò il rinvaso non prima di un paio d’anni, ed utilizzate contenitori non troppo ampi.

Un regalo sempre gradito

Lo Spathiphyllum è tra le piante regalate più spesso. Certamente la sua facilità di coltivazione è uno dei motivi, dato che si è sicuri che anche chi è alle prime armi possa ricevere soddisfazione dalla sua gestione.

Nel linguaggio delle piante indica rispetto, sincerità e protezione. In Sud America, in particolare, viene spesso regalato alle partorienti, come simbolo di protezione e cura; un significato davvero molto dolce.

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