Ortensia

L’Ortensia, il cui nome scientifico è Hydrangea, è un cespuglio a foglia caduca, coltivato per gli splendidi fiori, grandi, vistosi e dalla lunga durata. A livello botanico i fiori veri e propri sono piccoli e piatti, ma dato che sbocciano riuniti in grandi gruppi globosi, l’effetto wow è assicurato. I colori tradizionali e più diffusi sono rosa, bianco e azzurro, ma ne esistono moltissime varietà sfumate o con colorazioni più insolite, come rosso o verde.

La pianta dell’Ortensia chiede poche attenzioni, vive per molti anni e ama angoli freschi, umidi ed ombrosi, dove è difficile trovare altre piante capaci di regalare tanta bellezza e colore.

L’Ortensia in balcone

L’Ortensia è un ottima pianta da coltivare in vasi o cassette profonde (almeno 30-40 cm, non quindi una balconetta) e può essere coltivata con soddisfazione su balconi o terrazzi. Vanno messe all’ombra e al riparo dal vento forte, seguendole con irrigazioni regolari e abbondanti. L’ortensia ha il vantaggio di resistere bene al freddo, dato che in inverno defoglia.

L’Ortensia in giardino

In condizioni ottimali di terreno ed umidità, l’ortensia è una pianta che in giardino diventa un arbusto generoso e longevo. È possibile quindi utilizzarlo per formare folte siepi e bordure con lunga fioritura, rispettando sempre la posizione di mezz’ombra riparata.

Oltre ad essere splendide se utilizzate singolarmente, le Ortensie si possono facilmente associare ad altre piante da ombra, come le Gardenie, l’Aucuba o piccole conifere.

Nelle nostre zone climatiche sono da posizionare assolutamente in zone ombreggiate, per evitare bruciature e problemi gravi durante l’estate. Richiedono terreni fertili e concimati, con bagnature frequenti soprattutto nel periodo di fioritura, in primavera.

Come e quando potare le Ortensie

La potatura delle Ortensie si esegue in autunno per un primo intervento di pulizia e di accorciamento dei rami troppo allargati, più che altro per evitare che si spezzino con il vento. I fiori secchi possono essere lasciati sulle piante, in modo da fargli svolgere una funzione protettiva.

Tra fine inverno ed inizio primavera si fa la vera e propria potatura. Vanno eliminati i rametti deboli, quelli troppo ravvicinati tra loro, e quelli vecchi di tre o quattro anni, recidendoli sopra una gemma con taglio obliquo. Con questa potatura andremo a stimolare l’emissione di nuova vegetazione e fiori. I rami nuovi e vigorosi dell’anno precedente non vanno potati, poiché sono quelli che porteranno i fiori in primavera.

Cura e manutenzione dell’Ortensia

La posizione deve essere semiombreggiata e soprattutto protetta dal sole forte delle ore centrali della giornata, e umida. Il terreno deve avere un PH acido (potete utilizzare un terriccio specifico per piante acidofile), con ottimo drenaggio, sia in vaso che in aiuola, per evitare che le radici possano soffrire per l’eccesso di acqua.

Dopo l’acquisto potete o trapiantarla in giardino oppure in un vaso più largo e soprattutto più profondo di quello di partenza, per consentire l’espansione delle radici e la conservazione di una corretta umidità nel substrato.

Le annaffiature, in estate, vanno effettuate almeno 3-4 volte alla settimana per le piante in vaso ed almeno 2 o 3 per quelle coltivate in aiuola, osservando sempre la singola pianta per evitare eccessi o carenze. La concimazione va effettuata in maniera regolare con un prodotto liquido, preferibile per le piante nel vaso, o granulare, per quelle in aiuola, specifico per piante acidofile.

I fiori dell’ortensia hanno un’altra caratteristica molto particolare: possono mutare il colore in base al PH del terreno. Se il PH è basico il colore virerà sul rosa, mentre se desideriamo i fiori azzurri dovremo favorire il PH acido, con concimazioni apposite. È anche possibile aiutare questa particolare colorazione con degli intensificatori di colore, i cosiddetti “azzurranti” specifici per Ortensie.

Si ringrazia AICG ed il suo progetto PiantiAmo Italiano per la collaborazione.

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