Dipladenia

Dipladenia

La Dipladenia è una pianta rampicante che negli ultimi anni sta avendo sempre maggior diffusione nelle nostre zone grazie alla bellezza dei suoi fiori ed alla facilità di coltivazione.

Come cresce la Dipladenia

Ufficialmente classificata come sempreverde, è una pianta che può perdere le foglie in caso di inverni rigidi, ma, anche se ciò accade, ha una grande velocità di ripresa all’inizio della primavera, che la rende ottima per la copertura di grandi superfici.
Raggiunge facilmente anche i 3-4 metri di altezza; perciò con adeguati supporti è ottima per coprire pareti esterne, pergole e verande aperte oppure, se lasciata senza sostegni, come ricadente da balconi o terrazze.

Dove posizionare la Dipladenia e come coltivarla

La Dipladenia predilige posizioni luminose e ben arieggiate. Un leggero riparo nelle ore centrali e più calde delle giornate estive aiuta le piante più giovani a sopportare meglio le alte temperature e ad avere una vegetazione rigogliosa anche in questo periodo.

Le annaffiature devono essere regolari e costanti, ma evitando il ristagno d’acqua vicino alle radici. Se coltivate la Dipladenia in vaso assicuratevi sempre di svuotare il sottovaso dopo una bagnatura.

Il terreno ideale in cui coltivarla è sciolto e ben drenato, con una concimazione regolare, che aiuterà la nostra pianta nella sua generosa fioritura. Se coltivate la Dipladenia in aiuola potete optare per un concime in granuli a lenta cessione, da distribuire in autunno ed in primavera, mentre nel caso in cui la coltiviate in vaso sarà meglio optare per un buon concime liquido, da diluire nell’acqua di annaffiatura ogni 15 giorni circa.

Vaporizzazioni sì o no?

Potreste trovare indicazioni secondo cui la Dipladenia va vaporizzata spesso con acqua, per ricreare le condizioni della foresta pluviale di cui è originaria. Prendete tuttavia queste indicazioni con le pinze: alle nostre latitudini l’umidità atmosferica è già molto forte, e ulteriori vaporizzazioni su piante poste all’esterno ed in pieno sole rischiano di danneggiarla in più modi.
Prima di tutto un eccesso di umidità attira gli insetti e favorisce la formazione di malattie fungine.
Secondariamente, lasciare le foglie o i fiori della Dipladenia bagnati sotto il sole cocente delle nostre estati le espone all’effetto lente: le gocce dell’acqua funzionano come piccole lenti di ingrandimento, concentrando i raggi del sole e provocando bruciature sui tessuti vegetali della pianta.
Considerate perciò sempre prima le condizioni specifiche della vostra zona.

Come gestire la Dipladenia durante l’inverno?

Come dicevamo la Dipladenia è una semipersistente, quindi in caso di inverni caldi o di posizioni riparate non ha alcuna difficoltà a passare indenne la stagione fredda.

A fine autunno o inizio inverno possiamo eseguire una leggera potatura. Di per sé la Dipladenia non richiede interventi particolarmente invasivi di potatura, ma una pulizia da rami secchi o danneggiati in questa fase di riposo vegetativo la aiuterà a rivegetare nella primavera successiva.

Nel caso in cui l’inverno sia particolarmente rigido, con gelate notturne, oppure la posizione in cui l’avete collocata sia molto esposta, come ad esempio un balcone molto ventilato, potete semplicemente ricorrere ad un telo di TNT per coprire la pianta per il periodo necessario. Questo tipo di telo, infatti, lascia passare la luce ed il calore, permettendo anche la traspirazione dell’acqua, ma ripara dal freddo, proteggendo i tessuti della pianta.

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