L’Albero di Natale cura e consigli

Immancabile nelle nostre case durante le festività, l’albero di Natale è da sempre simbolo di vita e di rinascita. Utilizzare un albero vero per le nostre festività ha indiscutibilmente un fascino unico, per il suo profumo, per la sensazione degli aghi tra le dita, per l’attenzione e la cura che dobbiamo rivolgere al nostro amico e che ci ricorda il significato d’amore del Natale.

Spesso si ha timore di approcciarsi ad un albero vero, perché si è convinti che servano moltissime cure per gestirlo, ma in realtà così non è. Basta qualche accortezza iniziale e sarà molto facile mantenere in ottima salute il nostro albero durante le feste e ricoltivarlo all’esterno nel nostro giardino una volta passato il periodo degli addobbi.

Le varietà

Gli alberi di Natale comunemente diffusi per le festività appartengono a differenti varietà del genere Abies.

Il più classico è l’ABETE ROSSO, che ama posizioni fresche e ombreggiate. Gli aghi sono sottili e pungenti e se posto in un ambiente eccessivamente caldo tende a perderli.

Un’altra tipologia molto diffusa per la bellezza della chioma e la persistenza degli aghi sui rami è l’ABETE NORDMANNIANO, sempre di origini nordiche e adatto a posizioni fresche e ombreggiate. Gli aghi del nordmanniano sono più spessi e morbidi del classico abete rosso, e non pungono. Inoltre hanno una maggior resistenza agli ambienti caldi, fattore che li rende i preferiti per addobbare l’interno delle nostre case nel periodo natalizio.

I nostri consigli di gestione

Primo ed essenziale consiglio è ovviamente la scelta di un albero di qualità. Tutti i nostri abeti di natale hanno la zolla, cioè sono venduti con una porzione di radici racchiuse in terra. I nostri non sono alberi tagliati alla base del tronco, destinati inevitabilmente alla morte nel giro di poco tempo, con un gesto di incredibile disprezzo per la natura e quello che ci offre, ma sono alberi vivi e pronti a crescere. Ovviamente la presenza delle radici non solo è assicurazione di una possibile coltivazione successiva, ma vi garantisce anche una migliore qualità quando posizionerete l’albero in casa. Poterlo annaffiare e curare adeguatamente evita la caduta degli aghi, lo mantiene verde e bellissimo per tutto il tempo necessario ed evita di doverlo disfare, ormai morto, in tutta fretta già a Santo Stefano.

E se proprio non avete spazio per curarlo durante l’anno potete sempre donarlo a qualche associazione che si occupa di rimboschimento, compiendo un bel gesto per tutta la comunità.

Una volta scelto e posizionato in casa il nostro albero dobbiamo prestare attenzione ad alcuni elementi per garantirgli le condizioni migliori possibili:
– Non posizionatelo vicino a termosifoni o riscaldamenti, l’aria secca infatti li danneggia;
– Possibilmente utilizzate serie luminose a led, che scaldano meno la pianta;
– Non spruzzate neve finta, lucidi o vernici, che otturano gli stomi delle foglie e non permettono alla pianta di respirare;
– Per l’annaffiatura potete utilizzare del ghiaccio, da porre sul terriccio due o tre volte alla settimana circa, in base alla grandezza del vaso. La temperatura più bassa dell’acqua sciolta aiuterà l’albero a resistere alle temperature più alte delle nostre abitazioni.

Terminate le festività, riportate la pianta all’esterno, in vaso o in piena terra a seconda delle vostre possibilità, in una posizione fresca e riparata dalla calura del sole, soprattutto durante l’estate. Sempre durante la stagione primaverile-estiva non fategli mancare l’acqua. In primavera ed autunno concimate l’albero con concimi a base di azoto e carbonio. Il terriccio per la piantumazione deve essere drenante, provvisto di pomice, per evitare ristagni idrici pericolosi per le radici.

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