Le piante che purificano l’aria

Trascorriamo in ambienti chiusi, della nostra casa o del posto di lavoro, più del 80% del nostro tempo, ed è quindi fondamentale che l’aria che respiriamo sia pulita e priva di elementi dannosi per la salute. Le vicissitudini degli ultimi anni hanno mostrato a tutti l’importanza di avere ambienti domestici “puliti” e sicuri, e con la stessa accortezza con cui prestiamo attenzione alle superfici della nostra abitazione dobbiamo concentrarci anche sull’aria che in essa respiriamo.

In merito a questo argomento il Rapporto Globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è davvero allarmante: quasi 7 milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento, e tra queste quasi la metà, 3,3 milioni, proprio a causa dell’inquinamento che si sviluppa all’interno di uffici, case e luoghi chiusi. E il rischio è ovviamente molto maggiore per i soggetti a rischio che trascorrono molto tempo al chiuso: bambini, anziani, studenti. Un monitoraggio del Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Bari per l’Istituto superiore della sanità ha mostrato come nelle scuole della città le concentrazioni di agenti inquinanti come benzene, toluene e xilene risultino rilevanti e consistenti.

“In generale, gli inquinanti sono presenti nell’aria indoor in concentrazioni tali che, pur non determinando effetti acuti, sono tuttavia causa di effetti negativi sul benessere e sulla salute dell’uomo, soprattutto se legati ad un elevato tempo di esposizione. Le miscele complesse di inquinanti, anche a basse concentrazioni, possono provocare nel tempo effetti nocivi sulla salute delle persone suscettibili: bambini, donne in gravidanza, persone anziane, persone sofferenti di asma, malattie respiratorie e cardiovascolari.”

Annamaria de Martino – Direzione Generale della Prevenzione, Ministero della Salute

Le fonti di inquinamento

L’aria che respiriamo è una commistione, in proporzioni diverse, di varie elementi, tra cui ozono, ossigeno, anidride carbonica e quelli che vengono chiamati Composti organici volatili. Si tratta di sostanze che evaporano facilmente anche a basse temperature nell’aria, e possono essere nocivi per la salute. L’equilibrio dell’atmosfera viene alterato non solo dai grandi inquinanti come industrie o automobili, le prime cose a cui pensiamo tutti, ma, nel nostro piccolo, anche dai prodotti che utilizziamo nelle nostre case. In ambiente domestico infatti le fonti di inquinamento sono diverse e spesso insospettabili. Ad esempio già l’arredamento può provocare il rilascio di Composti organici volatili nell’aria, ad esempio se negli agglomerati dei pannelli e nelle cere si trovano formaldeide, benzene, toluene e tricloroetilene; tutti conosciamo ormai il rischio legato alle onde elettromagnetiche di televisori o computer, ma nel caso di stampanti è possibile anche un rilascio di xilene, un idrocarburo che danneggia il cervello e che, se inalato per lunghi periodi o in grandi quantità provoca mal di testa, vertigini, confusione e alterazioni dell’umore. Anche le vernici utilizzate per le pareti possono contenere benzene, formaldeide e tricloroetilene; quest’ultimo, più conosciuto col nome di trielina, può essere rilasciato anche da tende ed i tappeti lavati a secco ed è altamente tossico, procurando sintomi come mal di testa, confusione e difficoltà di coordinamento arrivando in casi gravi ad irritazione di cute e mucose ed alterazione del ritmo cardiaco. Ultimi, ma non per importanza, i prodotti per la pulizia spesso rilasciano VOC potenzialmente dannosi, come benzene, ammoniaca, xilene, toulene, formaldeide.

Un primo passo è sicuramente quello di una maggior consapevolezza dei prodotti che acquistiamo e consumiamo regolarmente. Una delle accortezze che si possono avere per questo problema è l’utilizzo intelligente di alcune piante da appartamento. Tra gli altri, uno studio della NASA sulla purificazione dell’aria ha evidenziato le caratteristiche positive di diverse specie. La loro presenza fa diminuire sensibilmente le sostanze inquinanti derivate da prodotti per la pulizia, apparecchiature elettroniche, fumo di sigarette e quant’altro. L’apparato fogliare di queste piante cattura le sostanze inquinanti nell’aria, le degrada e le elimina attraverso processi biologici.

Le piante e la loro azione

Di seguito un piccolo elenco di piante da appartamento e degli elementi dannosi che sono in grado di purificare dai nostri ambienti:

Anthurium: assorbe ammoniaca, formaldeide, xilene

Anthurium

Cereus: onde elettromagnetiche

Chlorophytum: assorbe benzene, formaldeide, monossido di carbonio, toluene e xilene

Chlorophytum

Croton: assorbe formaldeide e monossido di carbonio

Dendrobium: assorbe formaldeide e ammoniaca

Dendrobium

Dieffenbacchia: assorbe formaldeide, xilene e toluene

Dieffembachia

Dracaena messangeana: assorbe benzene, formaldeide, tricloroetilene

Dracaena messangiana

Dracaena marginata: assorbe formaldeide, monossido di carbonio, xilene, benzene, tricloroetilene

Ficus benjamin: assorbe ammoniaca, formaldeide, xilene

Fittonia: assorbe folmaldeide

Gerbera: assorbe benzene, formaldeide, toluene, tricloroetilene, nonché la trielina che assorbono i capi lavati a secco.

Fiore di Gerbera bianco

Kalanchoe: assorbe formaldeide

Kalanchoe

Nephrolepis (felce): assorbe formaldeide

nephrolepis

Phalaenopsis: assorbe formaldeide

Phalaenopsis

Sanseveria laurenti: assorbe benzene, formaldeide, toluene, tricloroetilene, xilene. È tra le più efficaci contro la formaldeide.

Sanseveria laurentii

Scindapsus aureus (Photos): assorbe benzene, formaldeide, monossido di carbonio, toluene

Spathiphyllum: assorbe ammoniaca, benzene, formaldeide, tricloroetilene, xilene


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.