Il peperoncino: cura e manutenzione

Il peperoncino è una pianta poliennale, ovvero che sopravvive per più anni, perdendo le foglie nel periodo invernale per tornare a vegetare nella primavera successiva. Fiorisce tra il mese di aprile e maggio, a seconda della varietà, e fruttifica tra giugno e luglio.

 

Beni highlands

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Naga Morich chocolate

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Panameno santana

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Alimento salutare, ricco di vitamine, sali minerali e antiossidanti, nonché dalle qualità brucia grassi, il peperoncino è uno degli alimenti più amati al mondo.  La sensazione di piccantezza deriva dalla presenza di una sostanza, la [trx_highlight type=”1″]capsaicina[/trx_highlight]: più capsaicina è presente nel peperoncino più questo sarà piccante.

Non necessita di [trx_highlight type=”1″]irrigazioni[/trx_highlight] frequenti, ma è sempre bene che esse siano regolari, aspettando che il terreno si asciughi tra l’una e l’altra, favorendo così un buono sviluppo delle radici. Per la fioritura e la fruttificazione la pianta utilizza molte energie, ed è quindi bene somministrare del [trx_highlight type=”1″]concime[/trx_highlight] da aprile a giugno, preferibilmente liquido o in polvere, da diluire nell’acqua di annaffiatura ogni 10-15 giorni circa. Nello scegliere il concime adatto è importante che sia ricco di potassio (segnato sulle confezioni con la sigla K) affinché aiuti nel mantenimento dei fiori sula pianta e nella loro trasformazione in frutti.

Il peperoncino è sensibile alle malattie e all’attacco di [trx_highlight type=”1″]parassiti[/trx_highlight] animali come gli afidi: in questi casi si consiglia l’utilizzo di insetticidi a base di piretro, principio a base naturale, da vaporizzare su tutta la pianta ogni 7-10 giorni per contenere la proliferazione del parassita.

 

Fatalii

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Naga Morich

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Pimienta da neide

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