L’annaffiatura durante le vacanze

L’annaffiatura durante le vacanze

L’estate è arrivata, il lavoro è agli sgoccioli e le tanto agognate vacanze si avvicinano. Prima di partire però assicuriamoci che le nostre piante non debbano risentire della nostra assenza.

Prima di tutto valutate bene le necessità idriche delle vostre piante in base alla varietà e al periodo in cui dovrete lasciarle a loro stesse. Piante da interno come Sanseveria, Zamia e diverse piante grasse tollerano molto bene periodi di siccità anche prolungati, per cui le precauzioni da prendere nel loro caso sono inferiori rispetto ad altre specie. Se vi assentate solo per qualche giorno un’annaffiatura più abbondante prima di partire sarà sufficiente alle loro necessità.

 

Se la vostra vacanza si prospetta più lunga invece ci sono dei piccoli accorgimenti che possono tornare utili:

  • Coprite il terriccio dei vasi con materiale pacciamante, come corteccia, argilla o ghiaia fine, in modo da limitare l’evaporazione e a mantenere fresco il substrato.
  • Posizionate dei recipienti con acqua vicino ai vasi, sia che le piante stiano all’aperto oppure in casa. L’evaporazione dell’acqua infatti favorirà un ambiente umido, evitando un’eccessiva traspirazione da parte delle foglie.
  • Se le nostre piante sono all’interno dell’appartamento facciamo in modo da non lasciarle completamente al buio. Una posiziona di mezz’ombra favorisce il minor apporto idrico, ma il buio completo per lunghi periodi rischia di provocare danni ai processi vitali delle piante. Prima conseguenza della carenza di luce è un allungamento dei fusti e delle foglie, con la comparsa di foglie pallide e deboli.
  • Se le piante sono su un balcone o una veranda sistematele una vicina all’altra nella zona più in ombra. Le fronde delle piante più grandi proteggeranno le più piccole, che a loro volta ombreggeranno il terreno di quelle grandi.
  • Sospendete le concimazioni almeno 15 giorni prima della partenza, per rallentare la crescita della pianta e quindi il suo fabbisogno idrico.

Le soluzioni fai da te per permettere l’irrigazione delle piante in nostra assenza sono varie.

Un buon sistema in caso di vasi non troppo grandi è praticare dei forellini sul tappo di una bottiglia di plastica, inserire nel collo del cotone idrofilo, per rallentare la discesa dell’acqua, e posizionarla capovolta all’interno del vaso, avendo cura che resti verticale. Ovviamente per vasi molto grandi sarà bene utilizzare due o più bottiglie. In ogni caso evitate di fare fori troppo grandi, per non rischiare che l’acqua defluisca tutta insieme nei primi giorni.

Un’altra buona soluzione consiste nel posizionare un contenitore con dell’acqua in posizione leggermente sopraelevata rispetto ai vasi da irrigare, e inserire delle striscioline di tessuto con un capo nel terreno e l’altro a mollo nell’acqua. Per capillarità la pianta tenderà ad assorbire l’acqua tramite il tessuto, restando umida. Ovviamente anche in questo caso più sarà grande il vaso più strisce di tessuto saranno necessarie.

In linea di massima sia per il metodo della bottiglia, che per quello delle strisce di tessuto è bene fare qualche prova nel periodo precedente alla partenza, in modo da verificare che l’acqua sia sufficiente.

 

Al nostro ritorno controlliamo per bene lo stato di salute dei nostri vasi; se li troviamo molto aridi immergiamoli completamente in un recipiente con acqua, lasciandoli inzuppare per bene, quindi li lasciamo scolare dell’eccesso e li riposizioniamo.

Dott. Mattia Malcore