Le Stelle di Natale

Le Stelle di Natale

La Stella di Natale, o Euporbia pulcherrima è la pianta simbolo delle festività invernali. Nonostante ciò in realtà appartiene alla famiglia delle piante grasse, e sono quindi necessarie alcune accortezze per conservarla al meglio.

Non ama temperature troppo rigide o repentini cambi di temperatura, ecco perché è bene posizionarla lontano da correnti d’aria. Allo stesso modo è sempre meglio non posizionarla vicino a termosifoni o fonti di calore, poiché l’aria secca la danneggia. Cercate una posizione luminosa ma non con sole diretto sulle foglie, perché in presenza di eccessiva luce non si formeranno le foglie rosse che la contraddistinguono.

Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive: assicuratevi sempre che il terreno sia ben asciutto prima di procedere alla bagnatura. È utile bagnare tramite sottovaso, lasciando la pianta a bagno per un’oretta circa, in base alla misura del vaso, e rimuovendo subito dopo l’eventuale acqua residua.

 

Con l’arrivo della primavera è bene cimare tutti i rami, per favorire uno sviluppo più compatto della pianta. Durante l’estate è bene portare la pianta all’esterno, in una posizione semiombreggiata, e non farle mancare l’acqua. Con l’arrivo dell’autunno invece possiamo spostarla in un interno senza riscaldamento ma luminoso (ad esempio un pianerottolo o una veranda).

Nelle nostre zone con inverni miti le Stelle possono vivere al’esterno anche tutto l’anno, ma è sempre bene cercare di posizionarle in zone riparate.

 

Un trucchetto per favorire la fioritura è quello di regolare la quantità di luce: le Stelle di Natale infatti fioriscono quando le giornate sono brevi, perciò possiamo posizionarle in camere in cui non ricevano luce per almeno 12 ore al giorno per accelerare la formazione delle foglie rosse e dei fiori.

 

I problemi maggiori per le Stelle sono legate alla gestione dell’umidità: piante flosce e senza turgore hanno bisogno di più annaffiature, ma un terreno sempre zuppo causa marciumi, che si manifestano con macchie scure sulle foglie. Una muffa che colpisce spesso queste piante è la Botrite, che si manifesta come una polverina grigiastra. La cura consiste nella riduzione dell’umidità del terriccio e nel trattamento fungicida a base di rame.

Per la concimazione possono essere utilizzati concimi universali o comunque con un buon titolo di potassio.