I 5 maggiori problemi del Peperoncino

I 5 maggiori problemi del Peperoncino

Scena: mattina estiva di riposo, sveglia tardi, colazione con comodo, sensazione di felicità e benessere. Uscite nel vostro giardino o sul vostro balcone con un bel caffè in mano per ammirare compiaciuti le opere del vostro lavoro da giardinieri. E all’improvviso l’orrore! Il peperoncino, proprio lui, così amato e coccolato, da cui vi aspettate grandi cose (come fare gli scherzi agli amici e vederli soffrire mentre assaggiano livelli di piccantezza che non raggiungeranno mai più nella vita!), ha le foglie gialle! Bucate! Accartocciate! O, peggio del peggio, è lì, nel suo vaso, completamente floscio e senza vita!

Panico totale e colazione irrimediabilmente rovinata! Addio sogni di gloria!

 

Come salvare la giornata? Semplice, tornate indietro di qualche tempo, e assicuratevi di seguire i nostri consigli per mantenere il vostro peperoncino sano e forte!

 

Le maggiori problematiche che possono manifestarsi su un peperoncino sono queste:

 

1- Foglie gialle o sbiadite

La causa più diffusa e banale della presenza di foglie gialle sulla vostra pianta è l’eccesso d’acqua. Il peperoncino infatti risente molto del ristagno idrico a livello di radici, e il primo segnale che manifesta di questo problema sono proprio le foglie gialle. Fate quindi sempre attenzione a far asciugare bene il terreno tra un’irrigazione e l’altra. Regolate sempre le bagnature in base al clima: più fa fresco e meno acqua consuma la pianta, perciò bisognerà aspettare più tempo prima di fornigliene altra.

Se le foglie non sono proprio gialle, ma appaiono comunque sbiadite e sottili, di un verde molto chiaro, è probabile che il problema sia una carenza di luce. Insieme a questo sintomo noterete anche un allungamento innaturale dei fusti. In questo caso la soluzione è semplice: cambiate posizione al vostro peperoncino.

 

2- Foglie clorotiche

Se l’ingiallimento delle foglie non è uniforme è probabile che si tratti di una qualche carenza nutrizionale. L’elemento che può esserne causa più di frequente è il Ferro, oppure l’Azoto. La situazione, in generale, può essere aggravata da condizioni quali: ristagno idrico eccessivo, utilizzo di acqua troppo calcarea e temperature basse. Per risolvere questo tipo di carenze nutrizionali si può intervenire con un concime ricco di Azoto, Fosforo, Potassio e Microelementi, che andranno a sanare la situazione. Ricordate sempre di essere regolari nell’applicazione del concime, soprattutto se la vostra pianta è in vaso.

 

3- Foglie accartocciate o bucate

I colpevoli di questi sintomi sono sempre parassiti: afidi oppure acari nel caso di accartocciamenti o lumache e bruchi nel caso di buchi. I parassiti solitamente si trovano sulla pagina inferiore della foglia. Gli afidi sono visibili ad occhio nudo, mentre gli acari sono più piccoli e difficili da individuare. Si può intervenire in entrambi i casi con insetticidi e acaricidi per eliminare l’infestazione. Nel caso di insetticidi è possibile utilizzare anche prodotti a base naturale come il Piretro. Nel caso di lumache tenete presente che solitamente escono di notte, quindi di giorno sarà difficile individuarle. L’intervento in questo caso deve essere effettuato con esche lumachicide, da mettere a cordone intorno alle piante da difendere. I bruchi delle farfalle invece possono essere eliminati sempre con il Piretro, oppure, se riuscite ad individuarli (fate attenzione, sono bravissimi a mimetizzarsi!) potete rimuoverli a mano.

 

4- Collasso della pianta

L’incubo di ogni coltivatore! Il collasso improvviso della pianta è solitamente dovuto a problemi radicali, come funghi, o al puro marciume del colletto (quella parte del fusto della pianta che spunta dal terreno). Queste problematiche sono favorite o dovute agli eccessi idrici nel terreno, quindi valgono in generale i consigli dati prima per evitare il ristagno d’acqua. Fate attenzione anche ad un altro fattore: se riutilizzate terriccio vecchio c’è la possibilità che in esso si annidino spore di funghi. Per evitare questi problemi è possibile dare una copertura preventiva alla pianta contro i funghi con dei trattamenti quindicinali con fungicidi a base di rame (tranquilli, il rame si utilizza anche in agricoltura biologica!).

 

5- Niente frutti

Avete una bella pianta lussureggiante, piena di foglie e in salute, ma di frutti nemmeno l’ombra? Si può trattare di una carenza nutrizionale, risolvibile con del concime adatto. Ad esempio in fase di vegetazione è bene concimare la pianta con un prodotto equilibrato, che ne garantisca la crescita, mentre in fase di fioritura e fruttificazione è bene che il concime abbia un titolo più alto di Potassio (lo trovate indicato con la siglia K). Non esagerate con l’Azoto: un suo eccesso provoca un eccessiva produzione di foglie a scapito dei frutti.

Se siete alle prime armi, inoltre, c’è un altro fattore da considerare: la famiglia botanica della varietà che avete scelto. I peperoncini più comuni sono Capsicum annuum (come il Jalapeno, il Cuoricino, l’Hot Daisy, il Diavolicchio Calabrese) che hanno una gestione più semplice, che perdona più facilmente errori di coltivazione. Le varietà super piccanti invece sono quasi tutti Capsicum chinense (Carolina Reaper, Moruga Scorpion, Seven Pots, Habanero…) e sono più delicati: necessitano di una certa quantità di ore di sole, inoltre eccessi di azoto, di acqua o temperature troppo elevate interferiscono pesantemente con la fruttificazione. Per queste varietà armatevi quindi di un pochino di pazienza in più per controllarne le caratteristiche e le necessità. Sarete ampiamente ripagati per le vostre fatiche con dei bei peperoncini carnosi e piccantissimi!

 

Scena: sera d’estate in compagnia di amici, una bella cena ricca e golosa. Tu, seduto a capo tavola, che hai seguito tutti i nostri consigli, e puoi sfoggiare orgoglioso il frutto del tuo lavoro: il Peperoncino! Assapora la sensazione di gloria di quel momento e immagina le facce dei tuoi amici che, dal fare i gradassi, si rendono conto improvvisamente che forse tirare un morso così grande al peperoncino non è stata una buona idea!

E, in ogni caso, buon appetito!