Il nostro matrimonio botanico

Il nostro matrimonio botanico

Ciao, io sono Rita, molti di voi mi conoscono o mi hanno vista in vivaio. Sono qui per raccontarvi il mio matrimonio con Mattia, il vostro dottore agronomo preferito. Voglio raccontarvi di questa giornata speciale perché in vivaio siamo una grande famiglia, e ci piace avere un rapporto aperto e socievole con voi, che più che clienti siete spesso diventati degli amici.

Quando avete visto le foto della nostra promessa di matrimonio ci avete detto che sembrava “Un film d’altri tempi” e ci abbiamo pensato su. Sarà perché abbiamo fortemente voluto che il nostro matrimonio fosse non solo una celebrazione, ma una vera festa per tutta la nostra famiglia. E quando diciamo famiglia non parliamo solo delle persone, meravigliose, che la vita ci ha donato come parenti, ma anche di quelle altrettanto grandiose che abbiamo scelto e che ci hanno scelto durante il cammino, per diventare nostri amici. Sarà perché abbiamo affrontato questa scelta con la naturalezza che ha sempre caratterizzato il nostro amore. Sarà perché chi ci conosce di più ci ha sempre definiti “anime antiche“, e siamo davvero emozionati dal complimento che queste parole nascondono.

Ora è giunto finalmente il momento di condividere con voi non solo la nostra promessa ma anche quel gran giorno che è stato il nostro matrimonio. Matrimonio ovviamente targato Casanatura!
PS. Sì, lo sappiamo che è passato un pochino di tempo da ottobre, ma la vita da sposati ha bisogno di assestamenti, portate pazienza!

La casa della sposa è stata completamente rivoluzionata! Fiori veri e fiori di feltro ovunque, piantine grasse in deliziosi vasetti di latta decorati con la juta, cuscini e centrotavola ad hoc, dietroporta con tralci di verde e tulle bianco: tutto in casa grida a gran voce “Oggi ti sposi!” Già dalla camera da letto un gran cestino di fiori richiama il tema dell’evento: un matrionio botanico, con tanto verde e delicati fiori bianchi di accompagnamento.

Il bouquet, consegnato dalla suocera come d’ordinanza, è parzialmente ricadente, con molto foliage, come piace alla sposa, di ruscus, hedera ed amaranto e fiori di curcuma ed eucarys e bacche bianche di pernettya, dette anche “perle dell’amore”.

Per le mie testimoni, invece, un piccolo e discreto bracciale con lisianthus bianchi e tanto bel verde.

Pronti ad uscire! Papà mi accoglie con una bouttoniere di fresie delicatissime, e siamo pronti ad avviarci verso la chiesa. All’esterno una prima sorpresa: teso sopra il cancello di uscita una dolce cascata di ruscus verde intenso, come una tenda vegetale per accompagnare il mio passaggio. All’esterno della casa due composizioni in vasi bianchi con Corbezzolo ed Erigeron, sempre all’insegna del green.

Non volevamo una macchina troppo elegante, siamo tipi più spiritosi noi: ed ecco il fantastico pulmino della volkswagen ad attendermi: rosso fuoco, ovviamente. Anche qui le mie amiche del vivaio mi fanno trovare un piccolo cadeaux, un cesto di fiori per accompagnarci nel viaggio, anche in questo caso con tanto foliage e tanto bianco.

Attraversando la navata, un po’ veloce per l’emozione, mio padre, per farmi rilassare, mi dice sottovoce “visto che non è scappato?!” Meno male che ci sono i papà per farci ridere!

La nostra chiesa, per scelta e per ricordi di famiglia, è stato il Santissimo Crocifisso a Taranto. La decorazione interna è stata creata per seguire la nostra richiesta di essere circondati dal verde. Ecco quindi un fascione unico sopra l’altare con tanto foliage leggermente ricadente, e i grandi cesti laterali, ad avvolgerci.
Il bell’effetto del verde è dato dalla miscela delle varietà utilizzate: ruscus, amaranto e asparagus plumosus creano la base perfetta per far risaltare il bianco, con le bacche di pernettya, la delicatezza dell’eucarys e soprattutto la curcuma. Abbiamo scelto questo fiore, tra i tanti possibili, perché ci ha sempre colpito il suo essere “architettonico”. È un fiore che già da solo è un’opera d’arte a tutto tondo, da qualunque lato lo si guardi ha qualcosa da raccontare.
La navata centrale era decorata con mazzettini di verde con prevalenza di ruscus ed asparagus plumosus, un accenno di fiori e lunghe calate di tulle bianco a donare leggerezza.
Un altro elemento che ci ha sorpresi per la sua bellezza nella realizzazione è stato l’amaranto, un verde ricadente molto chiaro, che crea dei giochi di movimento davvero bellissimi.

All’esterno della chiesa c’erano ad attenderci due maestose Eugenia myrtifolia leggermente decorate, ad avvolgerci ed incorniciare i nostri primi passi come marito e moglie.

Il riso, lanciato in grande abbondanza (anche troppa!!!), era stato preparato in una carriola, ricoperta di verde e piena di piccoli coni bianchi e crema, ovviamente creati a mano.

Le bomboniere non potevano che essere green: mini bonsai di olivo con boccettine di olio extra vergine. Per la decorazione abbiamo scelto una confezione semplice, con tulle crema e nastrini verdi, e borsine color crema, che non andassero ad intaccare la bellezza del bonsai. Gli invitati hanno molto apprezzato il pensiero, che non fosse il solito soprammobile già visto e rivisto, ma soprattutto a distanza di tempo mi dicono tutti che guardandolo si ricordano dell’atmosfera di quel giorno passato in nostra compagnia.

Abbiamo fortemente voluto personalizzare il nostro tableau mariage, con acquerelli realizzati a mano per l’occasione dalla nostra amica Viviana di Fresia: ad ogni tavolo il nome di un fiore e il suo dipinto.

Anche in sala un piccolo tocco personale: i nostri portatovagliolo personalizzati, creati a mano per l’occasione con tanto amore e i nostri colori preferiti.

Per il servizio fotografico abbiamo scelto una linea che ci appartiene: il reportage fotografico di Niente Pose di Francesco Schiavone. Il suo lavoro è improntato su un idea che ci ha davvero colpiti: “Le storie d’amore non dovrebbero mai iniziare fingendo“, e da qui il suo stile di fotogiornalismo, che ci ha lasciati liberi durante la giornata di esprimerci come meglio volevamo, divertendoci con i nostri amici e parenti, emozionandoci senza l’ansia di un occhio indiscreto che vuole dirigere i tuoi movimenti. Vi consigliamo di visitare il suo sito, perché certo lui saprà illustrare molto meglio di noi come lavora e cosa offre agli sposi che cercano la spontaneità nel loro giorno più bello. Quello che noi possiamo dirvi è quanto bene ci siamo trovati in quella giornata, quanto poco ci siamo accorti della sua presenza, lasciando spazio alle cose davvero importanti, e quanto ci siano piaciute le fotografie che da questo lavoro sono nate.

Infine, per salutarvi, permettetemi un consiglio a tutte le future coppie di sposi. Troverete sempre lungo il vostro cammino verso il matrimonio chi vorrà scoraggiarvi, chi vi giudicherà secondo i propri parametri, anche senza sapere nulla di voi, della vostra vita e dei vostri sogni. Troverete sempre chi vi dirà “non si deve! non si fa!”. E invece quello che io vi dico è fatelo! Il giorno del matrimonio è solo vostro, siete voi due che porterete nel cuore il suo ricordo per tutta la vita, e siete voi due che ne dovete essere soddisfatti. Seguite i vostri desideri e siate voi stessi, passate una giornata all’insegna dell’allegria e del sorriso e circondatevi di cose che vi facciano piacere. La diversità è ciò che ci rende meravigliosamente unici.