Il ciclamino

Il ciclamino

Dominatrice incontrastata dei balconi autunno-invernali la pianta del ciclamino presenta per tutta la stagione fredda fiori davvero colorati e vistosi, che ci rallegrano anche nelle giornate più uggiose.

Il ciclamino che troviamo comunemente in commercio è il Cyclamen persicum, che ha diverse colorazioni, anche screziate. È caratterizzato da un tubero nero e piatto, dal quale si generano le foglie e i fiori.

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L’accorgimento maggiore da adottare per la coltivazione dei ciclamini è la temperatura: non deve mai essere superiore ai 15 °C circa. Se coltivate in casa quindi è bene scegliere posizioni lontane da termosifoni e fonti di calore, in una posizione luminosa ma non col sole diretto sulle foglie. Meglio coltivarlo all’esterno se possibile, garantendogli una maggiore circolazione d’aria e temperature più fredde.

Si raccomanda anche di rimuovere le foglie e i fiori secchi, con un deciso strattone al peduncolo, in maniera tale da non lasciarne pezzi vicino alla pianta, che potrebbero marcire.

L’umidità nel terreno deve essere costante, ma evitate sempre i ristagni idrici. Evitate anche di bagnare le foglie, per scongiurare lo sviluppo di muffe.

Ogni quindici giorni si può aiutare la pianta con del concime liquido per piante fiorite sciolto nell’acqua di annaffiatura.

 

Dubbi sulle annaffiature? Leggi il nostro articolo sull’argomento: Quanto si annaffia questa pianta?

 

In primavera-estate il ciclamino perde completamente le foglie. In questo momento bisogna conservare il bulbo in un luogo ombreggiato e fresco, innaffiando ogni tanto solo vicino al bulbo, per mantenerlo vitale. Non esagerate con l’acqua in questa fase: non avendo foglie la pianta non ha modo di liberarsi dell’acqua in eccesso tramite la traspirazione e rischia di marcire.

 

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Curiosità

È il fiore perfetto da regalare a chi è in dolce attesa: infatti fin dagli antichi greci il ciclamino è stato associato alla fecondità, per la forma del suo fiore.